mercoledì 12 settembre 2012

La Casa, Sam Raimi.


Titolo originale: The evil dead

Anno: 1982 (ma le riprese iniziano nel 1979)

Durata. 82 minuti

Il film si apre con il più classico dei clichè da film horror: 5 ragazzi che partono per un weekend fuori porta. La prima impressione non è quindi delle più felici, ci si aspetta uno slasher di bassa qualità. Ma questo film è qualcosa di ben diverso.
 

 
 
Di fatto la trama è piuttosto semplice: due dei ragazzi scendono nella cantina della casa, dove trovano un libro, il Necronomicon (Libro dei morti) e un registratore con un nastro. Ascoltando la registrazione scoprono che in quella casa viveva un archeologo esperto di cabala sumerica, che nel nastro recita a voce alta una delle formule scritte sul Libro dei morti e così facendo riporta in vita degli spiriti demoniaci che inizieranno a 'infastidire' i ragazzi.

Di fianco a una trama così lineare, però, troviamo un susseguirsi di idee geniali, accompagnate da attori quasi sempre credibili, scene d'azione surreali ma divertentissime, sangue a fiumi e anche una bella componente emotiva.

Entriamo nello specifico?

Prima chicca: il poster de 'Le colline hanno gli occhi' di Wes Craven appeso in cantina. Raimi stesso dirà, nei commenti al film, che quel poster potrebbe essere visto come un messaggio direttamente per Craven, qualcosa del tipo: 'Credevi di aver fatto un bel film di paura? Guarda che paura posso fare io...'. Superbo.

 
 

Altro punto a favore del film è il fatto che sia quasi del tutto privo di perdite di tempo. I ragazzi trovano il libro a 10 minuti dall'inizio del film, quindi l'orrore inizia subito. Dura poco, ma è intenso.

Perchè parlavo di componente emotiva? Posso rispondere senza fare spoiler. Nel film gli spiriti (o le forze del male, che dir si voglia) non si vedono mai, ma prendono possesso dei ragazzi stessi. Entra in gioco una dinamica interessantissima, perchè chi resta 'sano' deve combattere e uccidere i propri amici, andare contro al proprio affetto per salvarsi. È straziante, a pensarci nella realtà, ma nel film è un valore aggiunto non indifferente, e a me peraltro ha anche fatto ridere un sacco.

Non hanno lesinato in scene d'azione, il film ne è pieno e sono tutte fuori dal comune. Persone pugnalate ai piedi con una matita, dita negli occhi..gli effetti speciali saranno anche vintage, ma quanto è divertente! Il sangue è onnipresente, a secchiate, ma non è mai fuori posto, è ironico.

Una particolare menzione va a Tom Sullivan, che si è occupato, oltre che degli effetti speciali, anche del trucco, che è a mio parere fantastico. Non so come una persona sola possa occuparsi di tutto, quindi davvero i miei complimenti.




 Va sottolineato che l'intera produzione del film è low budget, la troupe era formata da 4 persone e gli attori sono 5. Dove non arrivavano da soli, chiedevano la collaborazione di fratelli e sorelle, diverse scene sono state girate a casa del regista e numerosi oggetti di scena appartenevano alla troupe. Questo dà un tono familiare al film, quasi intimo, che mi piace moltissimo. In questo caso vale la regola del 'minima spesa massima resa', poco ma sicuro.

Devo trovare un lato negativo del film? Bruce Campbell, alias Ashley. All'inizio del film ancora ancora era guardabile, ma è stato un declino inesorabile. Assolutamente poco credibile, le sue reazioni agli avvenimenti della casa erano surreali. Credo abbia versato una sola lacrima per tutto il film (peraltro creata grazie alle cipolle, giuro.). Personalmente avrei vomitato tutto il tempo, come minimo, e pianto come se non ci fosse un domani.

Quindi, la mia opinione è che questo film sia atipico, divertente al limite del comico, un cult.. Da vedere.

Anche se..perchè cavolo i ragazzi sono scesi in cantina?

1 commento:

  1. vista la recensione positiva, direi che è da vedere...magari scopro perché sono andati in cantina.. XD

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