mercoledì 7 novembre 2012

Devil, John Erick Dowdle


Titolo originale: The night chronicles: Devil
Anno: 2010
Durata: 80 min.

Trailer:



Premessa obbligata: ho guardato 'L'esorcista' nel 2003. Avevo 13 anni e mi ha fatto talmente tanta paura che per anni non ho più toccato film horror e soprattutto film a tema satanico.

Fino a oggi.

Ci troviamo in un edificio di Philadelphia, dove 5 persone stanno vivendo tranquillamente la loro giornata. Ci sono: Vince, un venditore di materassi, Ben, un addetto alla sicurezza dell'edificio, Sarah, un'arrampicatrice sociale, Jane, una nonnina cleptomane e Tommy, un ex marine.
 




Il caso li vuole tutti insieme nell'ascensore 6, che si bloccherà e li terrà prigionieri mentre avvengono strani episodi. Cercheranno di occuparsene un poliziotto e due addetti alla sicurezza.
Parliamo prima di tutto di chi ha messo in piedi questo film.
Soggetto e produzione: M. Night Shyamalan. Ha partorito un gioiellino come 'Il sesto senso' e poi ha messo il cervello in modalità Off. Comunque con gli horror ha la sua esperienza, riconosciamoglielo. (Signs, E venne il giorno, The village, Stuart Little..)
Regia: John Erck Dowdle. Questo signore ha girato Quarantena. In poche parole, prima come adesso, non ha mai girato nulla di suo. È un mercenario. E dopo quello che ho scritto qui sui remake, la mia opinione è già chiara.

Ma parliamo del film.
Finiscono i titoli di testa e si sente una voce fuori campo (che si scoprirà essere quella del tenero Ramirez, uno dei due addetti alla sicurezza.) che narra una leggenda messicana sul diavolo. Va da sé che il protagonista indiscusso sia lui.





Ma se il film si intitola 'Devil', a questa conclusione credo che ci saremmo potuti arrivare anche senza intro.
Questi ci sottovalutano.

Tempo 10 minuti ed entriamo nell'ascensore. Tante stelline guadagnate per la rapidità.

Vediamo se riesco a mettere ordinatamente in un elenco puntato cosa mi è piaciuto di questo film:

  • le numerose scene al buio. Incrementa la tensione il fatto di sentire solo frasi sconnesse, le urla e i respiri crescenti. Ottimo espediente per creare suspance e contemporaneamente lasciare un senso di frustrazione, perchè qui ogni volta che la luce tornava era successo qualcosa e il pensiero fisso 'Ma ccccavolo! Ma proprio adesso! Maledetto, fammi vedereeeeeeeeeeee!'
  • le relazioni interpersonali. Accuse reciproche, tentativi di conquistarsi la fiducia degli altri e di dimostrare la propria innocenza. Ho trovato tutto molto reale. (Io, comunque, chiusa in ascensore con le persone che mi muoiono intorno 10 piccoli indiani style avrei avuto un crollo di nervi, ma io sono io)
  • tutta la questione etica strappalacrime. In fondo sono una romanticona. Anche se io...SPOILER! col cavolo che l'avrei perdonato, il fetentone. Sarai anche pentito nel profondo del cuore, ma col cavolo. Ecco, questo non mi è piaciuto. Cioè, mi è piaciuto, ma è reale come un unicorno parlante che insegna karate.
  • SPOILERDINUOVO!
    La nonnina che si rialza con fare da Jigsaw e la conseguente reazione 'AH! Lo sapevo che eri tu, stronza!'
  • La bellezza lustraocchi di Logan Marshall Green, aka Tommy.
Non penso che sia un capolavoro, e di sicuro finirà presto nel dimenticatoio, ma l'ho trovato un modo originale di trattare un tema ormai snocciolato in ogni modo e nel complesso è un film che si lascia guardare. Non ho amato molto la poca claustrofobia, speravo che data la location si sarebbe sentita di più, ma così non è stato. E non ho amato la poca paura. Cioè, viste le premesse credevo che sarei MORTA dallo spavento, invece nulla. O il film non è il massimo o io sono diventata brava. Il mio ego vota la seconda.
Infine, due domande che mi sono rimaste irrisolte:

  1. Se è stato..va beh, lasciam stare. Insomma, chi ha ferito Sarah è chiaro, non mi è chiaro il motivo! Che vuoi? Ammazzami, ma cosa mi mordi a fare?
  2. Perchè non sono andata a vederlo al cinema?
 
 




Vado a iscrivermi su Yahoo answers.


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