venerdì 22 maggio 2015

Del perché le femministe dovrebbero amare Game of Thrones

SE NON AVETE VISTO LA PUNTATA 5X06 FUORI DAI PIEDINI, DANKE.

Ero lì felice e beata che seguivo la mia solita programmazione, quando salgo su twitter a perdere tempo e vedo un trend BELLISSIMO: #BoycottGameOfThrones.

Come mai? mi sono chiesta. Di nuovo? Chi si è sconvolto stavolta per un paio di tette? Il Moige? L'ACR?
Peggio.
LE FEMMINISTE.

Andiamo con calma.
Io non sono femminista. Perché non sono -ISTA di niente. Non credo che le donne siano superiori, credo che le donne siano pari pari gli uomini. Alcune grandiose, alcune mediocri e alcune proprio di merda. Però ho una naturale e banalotta ostilità verso tutto ciò che è pregiudizio, clichè, rappresentazione delle femminucce mongoline.
E fin qui ci siamo.

Cosa è successo in Game of Thrones?
Hanno violentato Sansa Stark.
Cioè, hanno, è stato quel cane maledetto di un Roose Bolton. La loro prima notte di nozze. Come se le quattro stagioni precedenti ancora non ci avessero insegnato a NON sposarci. E come se la povera creatura non fosse già stata schiaffeggiata su e giù per le disgrazie come Loki sbatacchiato da Hulk.

E tutti incazzati, shockati, occesssù l'han violentata, orrore e sgomento. E io, che non sono certo una cima, mi chiedo dove stia il problema. Chiariamo, io sono una che può vedere anche persone scuoiate (oh, ciao Laugier, ti ricordo sempre con affetto) e non fa una piega ma mostratemi uno stupro e sto male per giorni. Sempre se riesco a vederlo (e di solito non riesco).
Eppure, il vedere una scena (peraltro, in modo assai inusuale per la serie di cui parliamo, non è mai mostrato platealmente, ma solo lasciato intuire) di stupro non mi colpisce come donna. Mi colpisce come persona, ma non nel mio essere femmina.
Mi colpirebbe molto di più se non se ne vedessero MAI.
Esistono, ci sono donne che se ne sono vittime, è giusto parlarne. Nasconderli sarebbe controproducente. E' un gesto terribile, impossibile da narrare. Il solo pensiero mi impedisce di trascorrere una notte serena. Ma gli stupri avvengono, e la realtà va affrontata in ogni suo aspetto.
Certo, non sto nemmeno a parlare della concezione di violenza sulle donne nel Medioevo, le scuole dell'obbligo le avrete fatte anche voi.

Parliamo allora del motivo per cui ogni femminista che si rispetti dovrebbe eleggere Game Of Thrones sua personale serie del cuore:

Arya Stark. 
La mia piccolina. Ne vado pazza. Quanto di più opposto alla damina convenzionale di corte, ha amato combattere da sempre. Determinata, testarda, con una volontà di ferro, impavida. Uno sguardo fiero sul mondo. Legata alla famiglia ma indipendente. Potente, guidata solo dall'odio. Spero che abbia trovato la sua strada.

Brienne of Tarth.
Praticamente Arya da grande. Talmente convinta dei propri desideri da convincere l'ostile padre a educarla come un guerriero e non come la lady che lui avrebbe voluto. La cosa che apprezzo di più di lei è il suo non essere omosessuale. Non fraintendetemi, chiaramente non sono omofobica. Però sarebbe stato molto, molto facile creare un personaggio femminile di questo tipo e farla lesbica. O peggio, asessuata. Invece no. Lei maneggia con le spade, ha dimestichezza con la morte, è un cavaliere, ma ama un uomo. Di un sentimento così puro, intoccabile, che vederla parlare di Renly dopo puntate dalla dipartita di lui è ancora di una tristezza incredibile.

Cercei Lannister
Na zoccola infame senza ritegno priva di ogni pudore, alcolizzata, fetente, ma con due palle sotto così.
Alla regina madre il carattere non manca, e nonostante il suo essere un personaggio così negativo, è una madre come tante: disposta a tutto per i figli.

Lady Olenna
UNA BOMBA.
Divertente, intelligente, sarcastica.
La nonna che vorrei.

Catelyn Stark
Il personaggio più umano. Forse non la personalità più prorompente, ma uno dei character più umani. Costretta a sposare un uomo che non conosceva ma che ha imparato ad amare, madre devota. Ma anche consigliere in tempo di guerra e figlia presente. L'ho amata nel momento in cui è riuscita ad ammettere la sua colpa dei confronti del giovane Snow, figlio bastardo del marito che non è mai riuscita ad amare davvero. Comprensibile e onesta.

Sansa Stark
Inizialmente la debolina. Poca personalità, poca rilevanza. Un personaggio così ci stava anche. Alla fine della quarta stagione sembra avere iniziato ad assumere un po' di Sviluppina, e adesso I am Sansa Stark from Winterfell. This is my home. And you can't frighten me.

Margaery Tyrell
Tutta la nonna. Scaltra, molto.
Sa che il suo corpo ha un gran potere, soprattutto nei confronti di un giovincello con gli ormoni che gli sudano fuori dai pori. Adoro i suoi dialoghi con Cercei, il perculo.

Danaerys
Ecco no, lei mi sta sulle balle.
Pardon.

Non c'è un personaggio, UNO, che sia una debolina senza personalità. Sono tutte a modo loro donne intense e potenti.

E, evidentemente voi femministe estreme non l'avete notato, Martin gli stupratori li odia. Ogni suo personaggio maschile è perfettamente studiato in modo che il suo essere 'positivo' o 'negativo' sia determinato anche dal suo modo di trattare le donne.
Guardate Jeoffrey, che messo per la prima volta a contatto con delle prostitute le costringe a farsi del male. O Roose Bolton, appunto, che alla prima notte di nozze violenta la moglie.
E ammirate come Tyrion, il Mastino, a modo suo anche Jaime, o ancora Drogo non abbiamo MAI sfiorato una donna con scopi violenti. (Certo, Drogo porello era maleducato dai quegli zotici dei suoi compagni, poi col tempo si è fatto placare dalla biondina). Tyrion si è tenuto ben alla larga dal toccare la moglie quando si è trovato maritato ad una ragazzina. Il Mastino non solo ha difeso la stessa mogliettina di Tyrion da un tentativo di violenza, ma ha protetto fino alla morte (NE PARLEREMO, DELLA MORTE DEL MASTINO) la piccola Arya. Jaime ha dimostrato affetto e mentalità aperta nei confronti di Brienne, nonostante il rapporto sia nato con dei gran perculi. L'ha trattata da compagna, da complice, all'altezza della situazione, non come un personaggio inferiore. Come fa il tenero Podrick. I personaggi intelligenti non maltrattano le donne, in Got, è talmente ovvio che Martin non ha mai avuto bisogno di sottolinearlo.

Mica è colpa sua se voi non capite niente.

12 commenti:





  1. Cocordo in pieno con te, Game of Thrones è tutto al femminile.
    Anzi, è PRO minoranze, abbiamo donne forti, omosessuali, bambini paraplegici, e il più pagato del cast... è un Nano! La serie preferita di Matteo Salvini ;-) Cheers!

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    1. Meglio ancora, tratta le persone diverse esattamente alla pari degli altri. Per cui anche il nano, come Cercei, ha problemi con l'alcool, il belloccio ora è un disabile ma rimane un tontolone. E' una delle cose della serie che amo di più.

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  2. Questo, per quanto odi il personaggio di Sansa Stark, lo condivido e lo sottolineo tutto con l'evidenziatore rosa!

    Uno dei commenti su Game of Thrones più belli che abbia mai letto

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    1. Nemmeno io sono una sua fan, devo riconoscere. Ma grazie davvero!:)

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  3. Senti maaaaaah, le femministe lo sapevano che un cavallo, pardon, una cavalla ai tempi del Medioevo valeva in termini monetari più di una donna? Cioè ti ammazzavano la moglie, chissene, ti ammazzavano la cavalla dovevi sganciare i dané. Eh, le femministe in teoria dovrebbero essere colte. A me fa più incazzare uno stupro impunito dalla legge nella realtà, ma quello è un altro discorso...

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    1. Ecco, se poi arliamo di violenza nella realtà i toni cambiano decisamente!

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    2. Beh ma se è per quello le femministe dell'ultima ora non sanno nemmeno che lasciar passare prima la donna nasce dal fatto che l'uomo, in caso nel locale ci fossero dei nemici, la poteva usare come scudo umano...

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    3. ODDIO, non lo sapevo manco io questo! :O
      Se tutti i gesti di galanteria hanno origini di questo tipo allora da oggi gli uomini li voglio tutti cafoni!:D

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  4. Scusate, io ho seguito nei dettagli tutta la polemica e le cose non stanno proprio come le dipingete: non è lo stupro di Sansa in sé che ha dato fastidio, è il fatto che questo stupro non fa altro che ripetere un pattern ben preciso. Quando gli autori si trovano a dover giustificare o dover spiegare il comportamento di un personaggio maschio, prendono e stuprano un personaggio femminile.
    È successo con Daenerys (stupro assente nel libro).
    È successo con Cersei (stupro assente nel libro).
    Ed è successo con Sansa, in questa puntata. Abbiamo dovuto vederla stuprata, sinceramente, per quale nobile giusitficazione narrativa?
    Sapere che Theon si incazzerà? Ma Theon avrebbe già le sue ragioni per incazzarsi.
    Sapere che Ramsay è uno stronzo? Ah certo, perché noi non lo sapevamo che era un pazzo sadico (anche abbastanza bidimensionale e caricaturale), lo abbiamo capito con lo stupro di Sansa. Grazie, illuminati sceneggiatori.
    Lo stupro di Sansa serve solo ad alimentare la rape culture di cui GoT è uno dei veicoli più (forse inconsapevolmente) popolari.
    Ed è sempre stato così. E non è con lo specchietto per le allodole degli "strong female characters" che si cancella un fatto reale.
    O si cancella che in ogni episodio, anche quando non c'entra una fava, deve esserci un nudo frontale femminile. Chiedetelo a Neil Marshall, che aveva un excutive della HBO attaccato al culo quando girava la puntata della battaglia, che gli imponeva di piazzare un nudo frontale femminile perché lo richiedeva la rete. C'è l'intervista on line.
    Ah e poi non mi risulta che GoT sia una serie storica.
    Se risulta a voi...

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    1. Intanto ciao Lucia e grazie del commento di confronto.
      Penso che ci sia stato un fraintendimento dei miei intenti di cui non attibuisco la responsabilità a te ma ad un'evidente mia scrittura un po' superficiale.
      Con questo post non intendevo legittimare le scene di stupro in got. Infastidiscono anche me, come ho scritto, non sono momenti che tollero con leggerezza.
      Sono SEMPRE evitabili, come lo sono gli innumerevoli nudi che ormai sembrano essere diventati un marchio di fabbrica. Quindi sì, penso anche io che far violentare Sansa sia stata una scelta inutile. (tra l'altro pora bestia se continuano a trattarla a questa maniera la Sansona prima o poi si ribella e ammazza tutti) (e sì, theon poteva svegliarsi prima)
      Ho semplicemente riportato il modo in cui io, femmina e quindi naturalmente portata a prestare attenzione a determinate tematiche, vivo questa serie. Non voleva essere un 'mollatemi got che è la più woman friendly del creato'.
      Voleva essere più un: abbiamo visto l'ennesima donna violentata. Ma vediamo regolarmente anche grandissimi personaggi femminili, ben strutturati, capaci di reagire anche ad eventi drammatici di questo tipo. Tu lo chiami specchietto per le allodole, e può anche essere che tu abbia perfettamente ragione e che io ci caschi puntualmente dentro come un salame. Ma mi sembrava corretto riportare il modo in cui questa serie ha colpito me.
      Che poi sia una cretinah con un modo di scrivere generalizzatore e abbastanza scemotto, lo riconosco, è il mio modo per alleggerire le questioni anche più impegnative. O forse lo uso perché di usare modi più importanti, seri e costruiti non sono in grado, altra possibilità non da escludere.
      Mi trovi assolutamente d'accordo, però, sulla questione della caratterizzazione dei personaggi maschili, che come ho scritto nell'ultima parte del post, vengono determinati soprattutto dal loro modo di approcciare le donne. Sicuramente semplicistico e incompleto, ma a me in fondo piace.
      Non ho mai pensato che fosse una serie perfetta, anzi, ma soprattutto non ho mai pensato che fosse una serie storica:)
      Mi sento solo più corretta nel non giudicare le azioni dei personaggi nel modo in cui giudicherei tizi di una qualsiasi serie ambientata nel 2000, tutto qui.

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    2. Scusa il ritardo nella risposta. Non ho mai pensato che il tuo post fosse superficiale o scritto male o in maniera sciocca, tutt'altro.
      Ho seguito GoT per molto tempo e sto pensando seriamente, a stagione conclusa, di smettere di seguirlo perché ci sono serie migliori e il tempo a mia disposizione è comunque limitato.
      Cercavo solo di dare voce a un'altra campana, quella di molti osservatori stufi di vedere uno show che sceglie quasi sempre scorciatoie per portare avanti la narrazione. Quando poi queste scorciatoie sono stupri, allora la questione si fa davvero spinosa.
      Non sono mai stata contraria alla violenza nei film, nelle serie, nei fumetti e nei libri, altrimenti non avrei il blog che ho.
      Però qui c'è chiaramente uno schema. E infatti, puntuale come equitalia, è arrivato il tentato stupro anche nell'episodio di domenica scorsa e, anche questa volta, serve a sviluppare un personaggio maschile, quello di Sam.
      A mio parere questa è pigrizia.
      Non tua, ribadisco, è pigrizia degli autori.
      In giro, se ti va di approfondire la questione, c'è un'analisi statistica degli stupri presenti nei libri e nella serie. I risultati potrebbero sorprenderti e anche far capire a molti che il problema è a monte.
      Scusa se ho dato l'impressione di criticare quanto scritto da te: era solo un tentativo di ampliare la discussione.

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    3. Ma no, non scusarti assolutamente!:) Sono contenta che tu abbia voluto anche sottolineare l'altro punto di vista, il confronto è il motivo per cui questo blog esiste. Stiamo guardando la stessa serie che suscita pensieri diversi, è bello anche discuterne.
      (Va beh, poi io sto qua a difenderli ma dopo l'ultima puntata gli avrei lanciato addosso il pc, pare che mi pigliano per i fondelli)
      Darò di sicuro un'occhiata all'analisi che dici!

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